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IN ITALIA
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Cristina Bowerman <br/> inaugura la seconda edizione <br/>del “Master in filosofia <br/>del cibo e del vino”
16 gennaio 2018

Cristina Bowerman
inaugura la seconda edizione
del “Master in filosofia
del cibo e del vino”

Con la lectio magistralis della chef Cristina Bowerman si è aperta la seconda edizione del "Master in Filosofia del cibo e del vino". Saper raccontare i prodotti enogastronomici italiani, conoscere le diverse specificità del mondo del cibo e del vino anche all'interno di una rete commerciale e all'estero, legare i prodotti alla loro storia con "l'obiettivo di comunicare e difendere l'unicità del Made in Italy". E' la sfida che attende i professionisti enogastronomici del domani che Università Vita - Salute San Raffaele di Milano ha raccolto. Il Master, alla sua seconda edizione, nasce in collaborazione con ISWA, Italian Signature Wine Accademy, associazione presieduta da Marilisa Allegrini, che raccoglie otto aziende vinicole italiane (Allegrini, Arnaldo Caprai, Feudi di San Gregorio, Fontanafredda, Frescobaldi, Masciarelli, Planeta e Villa Sandi) e Intesa Sanpaolo, oltre ad aziende partner dell'agroalimentare (come Agriform e Molino Quaglia) e del commerciale (come Eataly).
"La sfida - spiega Massimo Donà, direttore del Master - è fornire gli strumenti per ridefinire dal punto di vista intellettuale e creativo, oltre che tecnico e specialistico, il mondo gastronomico ed enologico italiano, perché sia comunicabile ed esportabile in tutto il mondo, mantenendone tipicità, storia e valore".
Tra le materie: filosofia, etica ed estetica, storia e geografia del paesaggio e del territorio. "Letteratura, arte, antropologia e storia delle religioni - aggiunge Gianni Moriani, coordinatore del Master - aiuteranno a studiare il cibo e il vino in relazione alla loro origine".
Il master prevede 360 ore di didattica (lezioni, laboratori e seminari), 300 ore di stage in azienda e 5 visite esterne.


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