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Vinitaly 2017 <br/> Poggio al Tesoro <br/> presenta i suoi gioielli
14 aprile 2017

Vinitaly 2017
Poggio al Tesoro
presenta i suoi gioielli

Sono tre i vini che Poggio al Tesoro ha presentato al Vinitaly 2017: Solosole Pagus Camilla, Cassiopea Pagus Cerbaia e Teos.
Gli Antichi Romani usavano il nome Pagus per identificare un territorio rurale di particolare pregio. Così è per Pagus Camilla, parte del Podere Le Sondraie, che si colloca in prossimità dell’oasi omonima. Da qui, in presenza di sedimenti alluvionali ad alta mineralità, proviene un “raro” Vermentino in purezza: aromi intensi di agrumi ed erbe aromatiche, piacevoli rimandi mediterranei, ancora più valorizzati dalla vicinanza del mare.
La produzione dei vini rosati a Bolgheri ha radici antiche. Quella di Poggio al Tesoro, nata con Cassiopea, si arricchisce ora di Pagus Cerbaia, piccolo appezzamento che posa su terreni sedimentari. Dal Podere proviene una mirata selezione di uve a bacca rossa, Syrah e Cabernet Sauvignon, che fermenta parte in anfore e parte in fusti di rovere. Il vino si distingue per il suo profumo delicato, mentre in bocca è vivace, preciso, gioioso, capace di regalare ciò che era nei propositi migliori: una persistente nota speziata ed una naturale sensazione di pienezza.
TEOS, città della Grecia antica cara al dio Dioniso, è il nome del vino dolce di Poggio al Tesoro. La competenza di Allegrini nell’arte dell’appassimento ha ispirato la nascita di questo Petit Manseng da uve appassite. Teos si caratterizza per una avvolgente dolcezza, cui si abbina una buona acidità, un colore oro intenso, aromi di frutta matura, confettura e miele. Tutte le informazioni sui nuovi vini di Poggio al Tesoro.


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